I vantaggi del 30% ruling per il personale specialistico proveniente dall'estero. 

In Olanda esiste una regolamentazione fiscale speciale per una parte degli stranieri in arrivo.
Significa semplicemente che il 30% del vostro stipendio non sarà tassato per un tempo massimo di 5 anni. Per qualificarvi dovete aver vissuto all’estero – come minimo a 150 Km dal confine Olandese – e il vostro stipendio non deve essere inferiore a €37.000 o €28.125 all’anno se avete conseguito un master e meno di 30 anni di età.  Noi possiamo scoprire prima del vostro arrivo se rientri nelle condizioni del regime del 30% che è stato elaborato dalle autorità Olandesi.

UPDATE!
Il governo, con una mossa retroattiva, aveva deciso di accorciare il beneficio: dal primo gennaio 2019 non più otto ma cinque anni. A partire dal 1° gennaio 2019, la durata massima del c.d. “30% tax ruling” sarebbe stata ridotta da 8 a 5 anni.

Ora, dopo una serie di discussioni, hanno concordato che estenderanno la data effettiva di partenza per questa nuova legge di due anni, estendendola fino al 2021. Questa sarà senza dubbio una buona notizia per i molti espatriati nei Paesi Bassi che sono stati colti di sorpresa da questa decisione.


Chi può richiedere il 30% ruling?

Per richiedere il 30% ruling, si deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • Essere un lavoratore dipendente
    Per poter usufruire di questo beneficio, si deve essere in una condizione di lavoro subordinato, poiché non può essere concesso, infatti, a coloro che ricoprono una posizione di lavoratore autonomo.
    Tuttavia, è possibile creare un ente giuridico, come per esempio l’olandese BV, diventare dipendente di tale società e poter così beneficiare del 30% ruling.
  • Il datore di lavoro e il dipendente devono concordare per iscritto il 30% ruling
    Le autorità fiscali richiedono che la domanda per questo vantaggio fiscale sia approvata da entrambi le parti.
    La riduzione del salario lordo del 30%, infatti, potrebbe avere delle conseguenze sui benefici che si basano sullo stipendio tassabile, come ad esempio i sussidi di invalidità, di cui entrambe le parti devono essere consapevoli.
    Questo accordo scritto può essere preso per mezzo di una clausola o con un addendum al contratto di lavoro.
  • Il dipendente deve essere reclutato dall’estero
    Si può fare richiesta solamente se prima di iniziare l’attuale lavoro non si era già residenti nei Paesi Bassi.
    Inoltre, non si deve aver vissuto per oltre 16 mesi a circa 150 km dal confine olandese per i 24 mesi precedenti l’inizio della nuova occupazione.
  • Il dipendente deve avere una determinata esperienza o delle competenze specifiche che sono raramente disponibili nel mercato del lavoro olandese
    Quest’ esperienza è determinata da diversi aspetti: l’età, gli studi, la storia lavorativa, la posizione ricoperta e il salario.
  • Lo stipendio annuo lordo deve superare un minimo (regolato annualmente)
    Nel 2016, lo stipendio annuo imponibile per un lavoratore dipendente non può essere inferiore a 36.889 €
    Per i laureati al di sotto dei 30 anni, però, è preso in considerazione un salario minimo di 28.041 €
    Inoltre, per i ricercatori scientifici, i dipendenti che lavorano nel campo dell’istruzione o medici in formazione scientifica, non è richiesto alcun salario minimo.

Conseguenze finanziarie del 30% ruling

Il modo più comune di applicare il 30% ruling consiste nel ridurre lo stipendio concordato di un massimo del 30 per cento, così che il dipendente possa ricevere questa percentuale a titolo di rimborso le spese.
Quindi, ad esempio, se un dipendente riceve uno stipendio annuo di 100,000€, nel momento in cui decide di usufruire del 30% ruling, riceverà come stipendio 70,000€ ed in aggiunta una franchigia fiscale di 30,000€
In questa maniera, l’importo dello stipendio non incide per il datore di lavoro. In ogni caso, però, il titolare non è obbligato a concedere questo vantaggio fiscale al dipendente.

Altri benefici del 30% ruling

  • Permette di passare alla categoria 3 nella dichiarazione dei redditi
    Con il 30% ruling si può optare per lo stato di “parziale non-residenza”.
    Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, quindi, si entra a far parte delle categorie 2 o 3, cioè quelle dei non residenti, in cui l’imposta fiscale è sempre del 1,2%.

  • Validità retroattiva: il 30% ruling avrà validità retroattiva se richiesto entro 4 mesi dall’inizio del nuovo impiego, superato questo periodo, diventerà effettivo solamente dal primo giorno del mese successivo all’accordo con il datore di lavoro.
    Se si è, quindi, scoperto solamente da poco di possedere i giusti requisiti per richiedere questo beneficio fiscale, si può comunque fare domanda.
  • Durata: La durata massima del ruling è di 5 anni. Se questo viene però richiesto successivamente ai 4 mesi iniziali, il periodo trascorso verrà scalato dalla durata massima prevista.
  • Cambiare lavoro: Quando si cambia lavoro, se si soddisfano ancora le condizioni necessarie e si inizia il nuovo impiego entro 3 mesi dal termine del precedente, si può richiedere la continuazione del 30% ruling.